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| Il personaggio di Ron è complesso, sempre in continuo conflitto con se stesso e con gli altri, assillato dalla fobia di non essere all'altezza di chi gli sta accanto. Ron è un ragazzo pauroso per natura(soprattutto dei ragni, basti vedere il secondo libro), ma cerca di affrontarla per amore del bene, ma soprattutto per fedeltà verso Harry (come nel primo libro quando si sacrifica nella scacchiera). Si considera inferiore agli altri perché non ha grandi disponibilità finanziarie, ma la sua vera ricchezza è dentro di sé, nei primi anni emerge in più occasioni il suo sentirsi schiacciato dalla fama e dalla bravura dei suoi fratelli (ad eccezioni dei "discoli" Fred e George tutti gli altri sono stati prefetti, Bill e Percy sono stati anche caposcuola mentre Charlie è stato un grande giocatore di Quidditch) e di Harry ed Hermione, che puntualmente lo superano in tutto (capacità pratiche e materie scolastiche), Ron ha la sua unica rivincita negli scacchi, in cui ne Harry ne Hermione sono mai riusciti a batterlo. Viene considerato immaturo sotto molti aspetti; Ron, durante i suoi anni scolastici a Hogwarts, è sempre stato un fedele amico di Harry, anche nei momenti più difficili, ad eccezione di un breve litigio nel quarto anno (poi puntualmente risolto) che tenne lontani i due amici per un po' di tempo. Non è un ottimo studente e molto spesso lui e Harry chiedono aiuto ad Hermione nei compiti: ciò nonostante, al quinto anno, viene nominato prefetto di Grifondoro da Silente che decide di nominare lui al posto di Harry per non appesantire ulteriormente il carico di stress a cui è già sottoposto quest'ultimo. |
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